Maoz e Aziz rispettivamente israeliano e palestinese sono due imprenditori del turismo e nonostante lo scenario politico attuale, grandi amici e sognatori.
Hanno sperimentato la guerra sulla loro pelle, il dolore di perdere delle persone care, (Maoz entrambi i genitori - Aziz 10 anni prima il fratello 19 enne) facendo di tali drammaticità l'oggetto di rinascita di chiarificazione, di volontà di riprendere in mano le loro vite costruendo e alimentando il desiderio di pace.Aziz racconta le ingiustizie contro i palestinesi ben prima di quel 7 Ottobre 2023, ingiustizie che si avvertono a Gerusalemme Cis -Giordania Gaza. "E meglio dare amore ed empatia che continuare commettere lo stesso errore di rabbia e violenza sul prossimo".
I due si sentono tramite telefono, Aziz trasmette la sua solidarietà e presenza a Maoz, che risponde nonostante il grave lutto lo avesse colpito dicendogli che: " il 7 ottobre ho perso i genitori ma ho guadagnato un fratello". Il pensiero e la volontà congiunta dei due, apre quel viatico a quella speranza di ricerca del bene comune, all'esiliarsi dalla vendetta e dal rancore, ad ascoltare il proprio cuore, creando una nuova dimensione di dialogo, di ascolto, di risposta ad un secolo di guerre, che hanno determinato lotte intestine, senza una reale motivazione, derivanti dal levore di un polipo sull'altro, senza un domani.