Artista poliedrico, la cui versatilità ne esalta le proprie capacità di uomo e di frontman. Recitazione, canto e musica costituiscono le sue peculiarità, che sottendono l'artista esaltandone i suoi pregi. Preziosi si apre ad un'analisi di se stesso, del suo percorso di attore ma ancor prima di uomo, che, con una laurea in giurisprudenza, decide che la sua vita, la sua carriera, sarà indirizzata verso quell'universo artistico-teatrale di non semplice percorrenza, ma che creava l'incipit verso quei valori di indipendenza e crescita umana e professionale, che ne determinavano le sue scelte, ricalcandone quel desidero di riuscita e ottenimento di autonomia che ne caratterizzava le sue aspettative.
Preziosi delinea un suo concetto personale sulla speranza, identificandola come misteriosa e mutevole oltre che mobile ed in continua evoluzione. Quindi non attendista, al che il fine venga raggiunto, ma vibrante, ove le condizioni mutevoli del quotidiano, ne determinano un cambiamento continuo sui traguardi che in qualche modo, la rende sfuggevole ma sempre presente e proattiva. Declinando sé stesso, Preziosi racconta di un uomo che è incline all'umanità, all'incontro con le persone, alimentando questa necessità di dialogo e comprensione.