Vinicio Capossela, lo conosciamo per i temi più variegati che declinano i suoi brani e testimoniano il cambiamento dei tempi. Un autore che indaga se stesso e pone in evidenza fragilità e speranze, narrandole o meglio ancora identificandole, tramite l'animo umano, che vive di capacità atte a creare o scoprire, quella indole a meravigliarsi ancora, delle semplicità del quotidiano o di quella capacità ad interloquire con ciò che partecipa della nostra esistenza.
Marras antepone un concetto pessimistico della speranza, a quello dell'inerzia umana, che accoglie eventi e situazioni, spesso e volentieri belliche tra nazioni, stragi, femminicidi, in maniera disinteressata e quasi naturale, riducendo il proprio io ad esser isolato, freddo. Vari i brani ripresentati nella serata: dalla "Notte lituana" che affronta i temi più cupi legati alla guerra, alla memoria, "Anghelos".