SOCIETÀ

Ricordando 
"Francesco"

Domenica 27 Luglio - 2025

Uno dei più grandi autori internazionali dei nostri anni Javier Cercas, scrittore spagnolo che si è imposto all'inizio degli anni 2000 con un romanzo "Soldati di Salamina" che narra il passato della dittatura in Spagna. Autore del libro "Il folle di Dio alla fine del modo" come è nato questo libro.​ ​Il tutto nasce nel 2023 quando al salone del libro di Torino incontro Lorenzo Vazzini, direttore della casa editrice del Vaticano, che mi comunica che l'allora Papa Francesco doveva recarsi in Mongolia in una piccola realtà e veniva chiesto se volessi accompagnarlo. 

Lei avrà la possibilità di scrivere liberamente durante l'intero periodo di viaggio, è la prima volta che viene data questa possibilità ad uno scrittore. E' un libro ibrido tra cronaca di viaggio e racconto narrativo, un saggio del viaggio di Papa Francesco in Mongolia, sulla sua persona, come uomo come Papa, ​un romanzo viene definito da Cercas che narra di fatti e situazioni realmente avvenute, nel quale il richiamo centrale è quello di chi si interroga sulla propria fede è per far ciò cerca un punto di riferimento con il quale raffrontarsi, che in questo caso per Cecas "il folle di Dio" è Papa Francesco, ed il suo tema principale è la ricerca della fede sulla risurrezione della carne e la vita eterna .

Il libro presenta però ha un fondamento molto più importante e vocazionale, che si evince analizzando il romanzo così come Cercas spiega, ovverosia se la non esistenza di Dio fosse in qualche modo verificata, il mondo, le persone, la chiesa che oggi ha come fondamento il vangelo e quindi la guida spirituale per eccellenza in che modo potrebbe continuare questa evangelizzazione se il suo fondamento non fosse veritiero. ​Questo apre alla ricerca più recondita di ognuno di noi sul perchè della fede e soprattutto sulla domanda che ognuno si pone o pone a se stesso, in cosa credo, e soprattutto sono pronto ad affrontare questo percorso, ho volontà di scoprirlo? E se non fosse vero? ​Il dualismo tra speranza e fede pone la natura umana davanti ad un interrogativo che forse angoscia maggiormente di quello della ricerca della propria fede, ovverosia quella della solitudine del vuoto con il timore di perdere quei fondamentali che guidano ogni giorno i nostri passi, causando un nostro smarrimento e incomprensione della vita stessa.

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